25 aprile 2026
Ottantuno e ottanta sono i due numeri simbolo della festa della Liberazione che anche la nostra comunità ha celebrato questa mattina.
Incominciamo dal primo, quello apparentemente più scontato perché si rinnova ogni anno in questo giorno: l'81° anniversario della liberazione dal nazifascismo e dell'inizio del percorso di libertà e democrazia per il nostro Paese.
Cuore dell'evento, come ogni anno, i giardini del municipio, dai quali il corteo ha attraversato il paese rendendo omaggio alle “pietre della libertà”, fermandosi per la messa nella Chiesa Vecchia del cimitero, sostando davanti alle "Person dij partigian" e infine facendo ritorno al municipio per le orazioni ufficiali, che quest'anno hanno avuto un significato ancora più intenso e pregnante del solito.
E qui entra in gioco il secondo numero.
Ottanta sono infatti gli anni che intercorrono dalla prima volta in cui le donne in Italia poterono esercitare il diritto di voto: una conquista fondamentale che, come ha sottolineato il sindaco Michelangelo Picat Re, «ha reso la nostra democrazia più completa, più giusta, più rappresentativa». Donne che, ha proseguito il primo cittadino, «hanno avuto un ruolo decisivo nella Resistenza, nella nascita della Repubblica, nella stesura della nostra Costituzione e nello sviluppo del Paese. Hanno contribuito in modo determinante, con tenacia spesso silenziosa ma straordinaria, a costruire le basi della nostra società», con l'auspicio che «in un tempo sempre più segnato da conflitti e divisioni, proprio le donne, con la loro forza meravigliosa, con la loro capacità di dialogo, di cura e di costruzione, continuino a essere protagoniste nel promuovere la pace e nel difendere i valori democratici», perché «abbiamo bisogno di quello sguardo capace di proteggere la vita, di costruire ponti dove gli uomini spesso alzano muri e di difendere la democrazia con cura, fermezza, sapienza».
Un discorso breve, quello del sindaco, una riflessione che era in realtà un'introduzione alle voci protagoniste di quest'anno, le voci di tre donne, alle quali sono state affidate le orazioni ufficiali: Daniela Rigodanza, presidente del Consiglio comunale, la seconda carica istituzionale del Comune; la giovanissima Alice Balsamo, sindaca del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze; e Fabiola Grimaldi, presidente dell'associazione "La Rete delle Donne".
Tre voci diverse, tre esperienze diverse, ma unite da un filo comune: l’impegno, la responsabilità e lo sguardo rivolto al futuro. Voci che hanno inciso profondamente su una mattinata speciale per la nostra comunità, aiutandoci a riflettere, a ricordare e a rinnovare il senso profondo di questa giornata.
A cura di
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| Area | Settore Amministrativo - Demografico | ||||||||||||||||
| Responsabile | Bertino dott. Luca Francesco | ||||||||||||||||
| Indirizzo | Piazza Martiri della Libertà n. 1 | ||||||||||||||||
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